LE RAGADI ANALI
Che cosa sono le ragadi
Le ragadi anali sono piccole ulcerazioni dolorose della parete anorettale. La macerazione della mucosa è sottile e lineare, ma profonda nel tessuto connettivo. Questo tipo di lesioni fatica a guarire spontaneamente nel 50 % dei casi, necessitando quindi di un piccolo intervento chirurgico ambulatoriale.
Come effetto collaterale alla comparsa delle ragadi anali, si nota un ipertono dello sfintere, cioè una contrazione cronica costante dei muscoli anorettali che trattengono le feci e i gas, fatto che provoca e aumenta il dolore.
La differenza con le emorroidi
I due sintomi principali delle ragadi sono comuni alle emorroidi: prurito/bruciore e sanguinamento lieve. Ma la patologia emorroidaria è ben altra cosa. Mentre per le emorroidi il sanguinamento è dovuto al gonfiore dei gavoccioli che vanno incontro a lesioni, per le ragadi è più un fattore meccanico, in genere il passaggio di feci dure e voluminose. Anche le terapie per la risoluzione della patologia è diverso rispetto alle emorroidi.
Le cause
Le lacerazioni alla rima anale (ragadi) sono provocate soprattutto dal passaggio difficoltoso di feci secche e dure, che provocano quindi piccole ulcere.
La condizione di stipsi cronica peggiora la situazione e rende le ragadi dolorose per l’ipertono delle fasce muscolari rettali.
Altre cause della formazione di ragadi anali sono la diarrea, l’infiammazione della mucosa rettale e lo stress psichico che determina una contrazione continua dei muscoli della zona anale.
La terapia
Circa la metà dei casi di ragadi anali guariscono spontaneamente in pochi giorni.
Siccome il dolore e la patologia sono aggravati dallo spasmo intenso delle fasce muscolari, si rivelano utili tutti i provvedimenti che possono rilassare la zona.
- Una dieta ricca di fibre e una corretta evacuazione quotidiana sono il presupposto essenziale per scongiurare il problema delle ragadi e prevenire anche la formazione di emorroidi patologiche.
- Tenere immersa la zona anale in acqua tiepida per una ventina di minuti al giorno (o un paio di volte al giorno) favorisce il rilassamento muscolare.
- Utile anche l’utilizzo di un dilatatore anale intiepidito. In tal caso al beneficio della temperatura (che rilassa), si aggiunge l’azione di distensione muscolare meccanica.
- Nel caso di recidive, l’asportazione chirurgica della ragade è semplice e prevede una piccola incisione che rimuove la lesione e una piccola parte del tessuto sottostante. L’incisione del muscolo rettale interno riduce lo spasmo che rallenterebbe la guarigione e aumenterebbe il dolore. La pratica di norma non provoca incontinenza e non altera la capacità di trattenere i gas.
Cura emorroidi
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